La scrittura è un fiume è una conversazione cinematografica intima tra Maria Grazia Calandrone, una delle più acclamate scrittrici italiane contemporanee, e la sua amica di lunga data Sonia Bergamasco. Attraverso un dialogo continuo, la scrittura diventa il terreno condiviso su cui si intrecciano memoria, linguaggio ed esperienza vissuta. Muovendosi tra due luoghi simbolici, la casa d’infanzia a Roma e il rifugio sul mare a Ostia, il film si sviluppa come un percorso comune attraverso i ricordi, le parole e le traiettorie di vita. Mentre Maria Grazia riflette sulla propria scrittura, sulla maternità e sulla perdita della madre biologica, l’atto dello scrivere emerge non come pratica letteraria astratta, ma come gesto fisico e necessario: un modo per sopravvivere, contenere il dolore e dare alla vita una nuova forma.